Le recenti scoperte archeologiche nel territorio aquilano, con particolare attenzione alla campagna di scavi di Navelli, saranno al centro dell’incontro “Archeologia risorsa dei beni culturali nell'Abruzzo aquilano”, in programma mercoledì 11 aprile 2007, all'Aquila, nell’ambito del corso di formazione per Progettisti Culturali, organizzato da Abruzzo Incoming Srl, partner del progetto Equal Cantiere Cultura.
Dell’Archeologia nel territorio aquilano parlerà Vincenzo D'Ercole, Direttore del Museo Nazionale di Preistoria d’Abruzzo, mentre sul tema "La campagna di scavi nella Piana di Navelli" relazionerà l’archeologa Alberta Martellone.
Vincenzo D’Ercole, già funzionario archeologo presso la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo e direttore della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, è oggi direttore dei Musei Archeologici nazionali di Campli (Teramo) e della Preistoria di Celano (L’Aquila). Ha condotto scavi nelle necropoli di Campovalano di Campli, Fossa, Bazzano-L’Aquila, Corfinio, Celano-Paludi, Caporciano-Campo di Monte, Castelvecchio Subequo, Tarquinia, Cerveteri, Vulci, Bisenzio, Poggio della Pozza ad Allumiere, Tolfa, Marangone a Civitavecchia. Ha svolto attività didattica, tra l’altro, presso: Museo Archeologico Nazionale di Chieti, Istituto di Archeologia dell'Università di Chieti, Università di Roma La Sapienza, Centro Interdipartimentale dei Musei Scientifici dell'Università di Padova, Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università Statale di Milano, Università di Torino, Università degli Studi dell’Aquila.
Il territorio tra Fossa, Bazzano, Poggio Picenze e, più distanti, Capestrano, Caporciano, Navelli continua a restituire tracce del popolo dei Vestini. In particolare, le recenti scoperte nella Piana di Navelli testimoniano che non ci fu soluzione di continuità tra il periodo italico e quello romano. Tra i ritrovamenti più significativi c’è una strada basolata identificabile con la Via Claudia Nova, fatta costruire dall'imperatore Claudio intorno al 50 d.C., monete e vasi. C’è poi la necropoli, venuta alla luce durante i lavori di ampliamento della statale 17 condotti dall'Anas che finanzia, contestualmente, la campagna archeologica. Si tratta di 67 tombe rinvenute lungo il tracciato della strada moderna e databili tra VIII e II sec. a.C. Nelle tombe più antiche sono state trovati armi e calzari in ferro. Dalle tombe più recenti sono emersi oggetti di uso quotidiano, tra l’altro un pendente in pasta vitrea di provenienza cartaginese.
Il seminario, aperto al pubblico, inizierà alle ore 9.
Sede del seminario:
Teatro dell'Accademia di Belle Arti
Via Leonardo da Vinci - 67100 L'Aquila
Tel. 0862.317360/317380
Per informazioni:
Abruzzo Incoming S.r.l. – tel. 0862/401373/419556 – equal@abruzzoincoming.com