In posizione dominante della valle del Raiale, sul percorso che dalla valle dell’Aterno porta ai pascoli del Gran Sasso, Assergi si sviluppa come “centro murato” nella seconda metà del secolo XII, in coincidenza con la politica di incastellamento che i Normanni operarono su tutto il territorio.
La parrocchiale di Santa Maria Assunta, la cui abside si evidenzia tra le mura del costone di roccia su cui sorge il paese, è un edificio realizzato verosimilmente nel ‘200 per accogliere i resti dell’eremita San Franco; venne edificata sopra altre costruzioni precedenti di cui restano tracce nella cripta a due ambienti.
Lungo la strada che porta all’uscita dell’autostrada Roma-Teramo, c’è la sede dell’ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con un piccolo Museo di archeologia; proseguendo, un po’ oltre, si arriva all’ingresso del Laboratorio Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso.
Nei pressi del paese, si può visitare la grotta a Male (o Amare), che si sviluppa per 470 m, dove sono state rinvenute sepolture preistoriche e una fornace per la fusione di manufatti in bronzo.