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Castel del Monte


- Abitanti: 562
- Altitudine: 1.062-2.564 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli
- nel Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga

Ci troviamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga a quote insediative notevoli; il paesaggio è costituito da un terreno carsico in cui la natura ha distribuito in maniera parca i suoi frutti. Povero è, infatti, il manto vegetativo sia per le scarse risorse idrografiche sia per l’esposizione solare dell’intero versante.
Castel del Monte è un borgo fortificato situato a mezzogiorno di Campo Imperatore. Le sue origini preromane vanno rintracciate nel sottostante Piano di S. Marco che conserva numerose testimonianze archeologiche che vanno dall’XI sec. a. C. al XII sec. d. C.. Il primo nucleo, situato nel Ricetto, si data tra l’XI e il XII secolo. Poche sono le testimonianze documentarie relative a questa fase storica.

Il toponimo Castellum de Monte compare per la prima volta in una bolla corografica di Pasquale II del 1223. Nel corso della storia Castel del Monte è stato retto da numerose famiglie gentilizie, tra cui i Piccolomini e i Medici, interessati all’attività armentizia e al commercio della lana.

Il centro storico si sviluppa seguendo le curve di livello del terreno; i quattro assi viari principali sono raccordati tra loro da una serie di scalinate e stradine strette e tortuose. Il tessuto urbano antico si caratterizza per la presenza di pochi spazi aperti, le piazzette, e di una serie di passaggi coperti, noti come “Sporti”, su cui si sviluppano più piani abitativi. Il paese ha un ricco patrimonio di chiese e palazzi che conservano al loro interno pregevoli dipinti e manufatti lignei. Degni di nota sono gli altari della chiesa parrocchiale di S. Marco Evangelista, tra cui quello di S. Sebastiano datato 1432, le decorazioni e l’organo barocco della chiesa della Madonna del Suffragio, le bifore rinascimentali del Palazzo del Governatore; passeggiando per il centro storico ci si imbatte in loggiati, cornici di portali e finestre che dimostrano un gusto raffinato e un’elevata sapienza artigiana nel campo della lavorazione della pietra calcarea.

Castel del Monte non ha una vera cinta muraria, ma un sistema difensivo costituito da case mura, torrioni semicilindrici e porte di accesso collocate in punti strategici. Per motivi di sicurezza le torri dell’antico borgo erano inserite in un sistema di collegamenti ottici e segnalazioni che interessava tutte le fortificazioni della Piana di Navelli e della Valle del Tirino.

Il paese offre una vasta gamma di manifestazioni, concentrate soprattutto nei mesi estivi: dalle feste religiose, allo sport (sci da fondo, ciclismo, mountain bicke), dagli eventi culturali più disparati alla rievocazione di antichi riti, come quelli che si possono rivivere durante la Notte delle Streghe. Grande importanza ha la conservazione della cultura etnografica che viene divulgata attraverso le sezioni del Museo Civico-Etnografico, distribuite nell’antico tessuto urbano del paese.

Aspetto da non trascurare è la gastronomia con la sua ampia gamma di prodotti tipici, ingredienti fondamentali di ricette antiche e genuine, proposte ancora oggi ai visitatori presso i ristoranti tipici del borgo.

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  ultima modifica sabato, 08 dicembre 2007