Con il convegno “Dal Cantiere al Distretto – da Cantiere Cultura al Distretto Culturale Aquilano” si conclude il progetto Equal “Cantiere Cultura”, di cui è capofila la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, e si gettano le basi concrete per la costituzione del Distretto Culturale della provincia dell’Aquila, così come previsto dalla legge regionale n. 22 del 3 marzo 2005 che istituisce i Distretti Culturali.
Un nuovo modello di sviluppo locale già sperimentato dal partenariato di Cantiere Cultura che, dall’ottobre 2005, data d’inizio del percorso progettuale, ha realizzato studi, ricerche, azioni di promozione del territorio e soprattutto formato persone per approdare proprio alla creazione di un Distretto Culturale del comprensorio Aquilano.
In tre anni, infatti, sono state messe in campo una serie di attività. E’ stata realizzata una mappatura del patrimonio culturale del territorio, grazie allo studio realizzato dal CRESA. Con la formazione, portata avanti dalla società Abruzzo Incoming Srl, sono stati preparati 40 animatori culturali e 20 progettisti culturali; con la transnazionalità, affidata al Consorzio Promotur e realizzata con i partner europei, Francia e Portogallo, è stato possibile trasferire sul territorio aquilano esperienze diverse e in alcuni casi all’avanguardia nella gestione del patrimonio culturale e ambientale.
Un lavoro, quindi, importante e positivo che servirà come base concreta per la realizzazione del Distretto Culturale della provincia dell’Aquila. Uno strumento, quest’ultimo, che ha avuto già la convinta adesione delle istituzioni (Regione, Provincia dell’Aquila, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e Comuni dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Università dell’Aquila, Camera di Commercio attraverso il CRESA, Carispaq Spa), disponibili a firmare un protocollo d’intesa, impegno formale e presupposto alla costruzione del Distretto Culturale della Provincia dell’Aquila.
“Per fare questo – spiega il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila Roberto Marotta – c’è bisogno della più ampia condivisione possibile da parte dei partners e soprattutto di un loro contributo concreto. Intanto il percorso da fare è stato già tracciato. Ed è un percorso che può contare sul lavoro già svolto da Cantiere Cultura, ma che subito deve definire l’identità del distretto attraverso un Comitato di Coordinamento con funzioni di raccordo tra le parti”.
I passi successivi saranno poi quelli della costituzione di un Ufficio di Distretto per la definizione del piano operativo e la messa a regime del Distretto Culturale; quest’ultimo momento potrà avvenire attraverso una società di scopo che dovrà agire come cabina di regia delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale della provincia. Tutto questo, naturalmente, ha bisogno di un cambiamento di mentalità che permetta di mettere in rete, finalmente, non soltanto il patrimonio culturale ma anche le conoscenze e le capacità che ruotano intorno ad esso.
L'Aquila, 23 gennaio 2008 - Si è concluso con l’impegno a sottoscrivere un protocollo d’intesa tra gli enti territoriali che porti alla realizzazione del Distretto Culturale della Provincia dell’Aquila. Il convegno “Dal Cantiere al Distretto – da Cantiere Cultura al Distretto Culturale Aquilano”, svoltosi a L’Aquila, presso la sala Michetti del Consiglio Regionale d’Abruzzo, ha avuto come scopo quello di concludere il progetto Equal Cantiere Cultura,iniziato nell’ottobre 2005, per dare corpo ed avviare la costituzione di un nuovo modello di sviluppo economico che abbia come riferimento il patrimonio culturale del territorio aquilano.
Per questo la Fondazione Carispaq, già partner capofila di Cantiere Cultura, si è posta in prima linea per avviare un percorso innovativo che tra le altre prerogative da attuazione alla legge regionale che istituisce i Distretti Culturali, la n. 22 del 2005.
“La Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila – spiega il Presidente Roberto Marotta – rispondendo all’esigenza di una diversa visione delle problematiche del suo territorio, intende assolvere al proprio compito istituzionale promuovendo contemporaneamente il Distretto Culturale e il patrimonio culturale, contribuendo così allo sviluppo turistico della provincia aquilana. In questa direzione il modello distrettuale definisce innanzi tutto l’identità culturale del nostro territorio e traccia le linee guida sulle quali muoversi per mettere a sistema e creare sinergie tra tutti i poli culturali, e tutte le attività di promozione che, singolarmente, tutti gli enti territoriali già svolgono”.
Per il Prof. Pietro Valentino, uno dei massimi esperti italiani di economia del turismo e di Distretti Culturali, “La Regione Abruzzo possiede un rilevante patrimonio culturale ed ambientale che svolge ancora un ruolo marginale a sostegno dei processi di sviluppo locale. Con il modello distrettuale si possono introdurre una serie di buone pratiche che possano portare alla creazione di una vera e propria industria culturale regionale che irrobustisca le interdipendenze tra industria culturale e gli altri settori produttivi, che integri i processi di valorizzazione delle risorse del territorio che coinvolga i principali attori e le collettività locali”.
Il Distretto Culturale della Provincia dell’Aquila già da subito può contare sull’esperienza triennale di Cantiere Cultura che ha messo in campo una serie di azioni, nel settore della formazione professionale, della mappatura del patrimonio culturale e della creazione di un portale web. Qualche dato come esempio: 40 animatori culturali e 20 progettisti culturali formati a fronte, rispettivamente di 117 e 62 richieste, il sito ha ancora oggi 2000 contatti settimanali e continua ad essere diffusa la news letter quindicinale che informa su tutti gli eventi e gli sviluppi del progetto Cantiere Cultura.
“Cantiere Cultura – spiega il coordinatore del progetto Roberto Museo – indica ai decisori politici, ai soggetti economici ed alla società civile una strategia possibile per progettare un proprio percorso di sviluppo locale, adeguato all’attuale fase storica e socio – economica, nonché al nostro territorio della Provincia dell’Aquila”.
Subito dopo la firma del protocollo d’intesa si passerà alla costituzione del Distretto Culturale stesso con l’attivazione di un Ufficio di Distretto e la definizione dell’Attività e delle Fonti di Finanziamento; attraverso questi primi fondamentali momenti si potrà arrivare alla messa a regime del Distretto Culturale attraverso una società di scopo che dovrà agire come cabina di regia delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale della provincia. Tutto questo, naturalmente, ha bisogno di un cambiamento di mentalità per mettere in rete sia il patrimonio culturale che le conoscenze e le capacità che ruotano intorno ad esso.
Il progetto ha ricevuto l’adesione totale delle istituzioni locali che nei prossimi giorni sottoscriveranno il protocollo d’intesa “La Provincia dell’Aquila – spiega la Presidente Stefania Pezzopane – è da sempre convinta che l’investimento in cultura produce ricchezza e valore aggiunto. Cantiere Cultura che diventa Distretto Culturale della Provincia dell’Aquila ci convince ed aderiamo con convinzione. Il progetto contiene cose che la provincia sta già realizzando, ma che messe in rete insieme ad altre possono produrre questo valore aggiunto. In tutto ciò è importante e non di secondo piano il ruolo del sistema privato delle imprese”.
Il video "Dal Cantiere al Distretto"
Il video "Dal Cantiere al Distretto" - english version
("Building a Cultural District")