- Abitanti: 314
- Altitudine: 653 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Sirentina
- nel Parco regionale Sirente-Velino
Tra folti boschi di faggi e di pini, alle pendici orientali della catena montuosa del Sirente, sorge Gagliano Aterno, distante 49 km dall’Aquila. Il territorio comunale è prevalentemente montano, compreso tra i 510 e i 2.275 metri d’altitudine.
Prima della conquista romana Gagliano fu pagus o vicus dei Peligni Superequani. Ad attestare la presenza di questa popolazione sono alcune iscrizioni rinvenute nelle contrade Citarella e Dragoni: pavimentazioni lastricate, statuette in bronzo, urne cinerarie, monete e frammenti di ceramica. Nel 1140 l’area del Sirente-Velino, dopo la conquista dell’Abruzzo da parte dei Normanni, diviene il confine settentrionale del regno normanno. Nel 1178 il paese è feudo dei Conti di Celano e nel 1216, in una lapide, è attestata la sosta di San Francesco d’Assisi nel palazzo castellato dei De Aquila.
Il borgo antico è dominato dalla mole del Castello Medievale dei Marchesi Lazzeroni.
Il castello costituisce uno dei rari esempi di residenze fortificate ancora ben conservate. Un’iscrizione del 1328 rammenta la rifondazione dell’edificio attuale da parte della Contessa di Celano Isabella Acquaviva–De Aquila. La struttura si articola intorno all’elegante cortile con loggiato, la particolare orografia del sito spiega l’irregolarità della pianta che testimonia le differenti fasi costruttive, modificando la struttura da castello - militare a castello – residenza. Il loggiato a due piani è frutto dei rimaneggiamenti susseguitisi nei secoli. L’ingresso nord-est è preceduto da un rivellino al quale si accede attraverso un ponte levatoio, (uno dei pochi esempi superstiti in regione), che oltrepassa l’ampio fossato realizzato a difesa dei fronti meno protetti dell’edificio.
Il castello ha doppie cinta di mura: l’interna è rafforzata da circolari torrioni merlati. Un portale ogivale immette nel cortile interno, dal quale si ha la vista della costruzione centrale del complesso: questa è caratterizzata da bifore e monofore. Lungo il fianco del medesimo cortile è situato uno scenografico scalone realizzato sugli esempi laziali e toscani, che conduce al primo livello. Il loggiato a due ordini è composto nel primo livello da quattro archi acuti; al piano superiore da quattro archi a tutto sesto. Di particolare pregio sono il pozzo quadrato ed il grandioso salone.
Nel 1462 il castello è distrutto dal condottiero Braccio da Montone; dall’anno seguente passa alla famiglia Piccolomini, successivamente ai Barberini e ai Colonna.
Altro notevole edificio che caratterizza il paese di Gagliano Aterno è il Convento di Santa Chiara, uno dei più importanti monasteri di Clarisse fondati tra XIII e XIV secolo. Il complesso religioso è stato edificato su un preesistente nucleo benedettino altomedievale. Il convento è stato edificato prima del 1286 ed stato abitato dalle Clarisse fino agli inizi del 1900. L’aspetto attuale deriva dalle modifiche e dalle aggiunte apportate nei secoli XVI – XVII. Al centro dell’ampio chiostro è posto un pozzo seicentesco, mentre all’interno della chiesa spicca la decorazione barocca.
Nel centro dell’abitato è situata la Chiesa di San Martino. Fatta costruire da Isabella d’Acquaviva nella metà del 1300, la facciata presenta un portale gotico con un timpano ornato da un rilievo raffigurante San Martino a cavallo che dona il mantello al povero. Il rosone sovrastante è rinascimentale; la chiesa è stata ampliata a tre navate durante il lavoro ultimato nel 1614.