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Molina Aterno


- Abitanti: 432
- Altitudine: 512 metri s.l.m
- nella Comunità Montana Sirentina
- nel Parco regionale Sirente-Velino

Attraversando la selvaggia fossa montana delle gole di San Venanzio che collega la conca Peligna alla valle Subequana, si arriva a Molina, delicatamente adagiata sul fondovalle del fiume Aterno.
Sorto intorno all’anno 1000, il paese ebbe un certo sviluppo nel Medioevo per la sua posizione strategica come luogo d’ingresso nella Valle Subequana; ora è considerato la porta del Parco regionale Sirente-Velino. Il toponimo del paese dovrebbe derivare dal primo feudatario, Rainaldo di Molino.

Il borgo è inserito in uno stupendo scenario ambientale aspro, ma suggestivo, in una splendida posizione panoramica da cui si controlla l'irregolare e solenne profilo del Monte Sirente. È proprio qui che nasce une delle sorgenti del fiume Aterno dando forma a un caratteristico laghetto dalle acque limpide. L’Aterno prende vita da numerose pozze, rivoli e ruscelletti nascosti in questa zona di media montagna arida e coperta di rovi, nella quale un bosco misto di querce e aceri accoglie la fioritura di violette e anemoni.

Il piccolo paese è strettamente legato sia a livello economico che valoriale al fiume. La stessa etimologia del paese è chiarificatrice delle caratteristiche del territorio: il termine Molina deriva dal tardo latino e sta a indicare una zona ricca di mulini ad acqua. Ancora oggi sono ben visibili diverse tracce di mulini che sfruttavano la forza del fiume per garantire lo svolgimento delle proficue attività agricole del contado locale.

Poco al di sopra della bacino idrico si sviluppa il centro del paese, dominato dall’ampia piazza (una delle più grandi della valle) sulla quale si affaccia il palazzo Piccolomini. Il vasto palazzo baronale che sovrasta la piazza centrale ha subíto diversi rifacimenti tra il XV e il XVIII secolo, ma conserva tuttora il portale, la torre e un pregevole portico con loggiato interno dell’originario castello medievale.
Sulla stessa piazza si trova la chiesa di San Nicola di Bari con il campanile a vela del Seicento. All’interno sono conservate due croci processionali, una trecentesca e una seicentesca, entrambe di arte abruzzese. Nella parte più alta del paese la chiesa di Santa Maria del Colle, risalente al XII secolo, conserva un altare seicentesco in legno di noce e due interessanti altari rinascimentali.
Merita una visita anche la piccola chiesa di San Pio, possesso dell'Abbazia di San Benedetto in Perillis sin dal 1092, caratterizzata da un’architettura semplice e raccolta tipica dei santuari rurali.

Il territorio è reso ancor più pregevole dalle ricchissime presenze archeologiche. Recentemente, nella contrada di Campo Valentino intorno al lago Aquaviva, sono venuti alla luce una serie di nuclei abitativi con pavimenti musivi del III sec. a.C e una tomba di guerriero con un ricco corredo funerario (armi, utensili, buccheri italici) databile al VI sec a.C. Inoltre, tra le contrade Fontanelle e Vicus durante i lavori della linea ferroviaria è emersa parte di una necropoli con sepolcri di età romana e un tempio dedicato a Ercole in cui sono stati rinvenuti pregevoli bronzetti raffiguranti Ercole in posizione di assalto.

Una curiosità: caratteristiche di Molina sono sempre state le rane, tanto che i suoi abitanti venivano chiamati “ranocchiari”. Ancora oggi si preserva tale simpatica particolarità in occasione della Bisagra degli Gnocchi e delle Ranocchie che si svolge ad agosto nella vasta piazza del paese dove si possono “gustare” le tipiche cosce di ranocchie fritte.

Manifestazioni

  • 6 dicembre: Festa di S. Nicola
  • primo fine settimana di agosto: Sagra delle ranocchie e degli gnocchi
  • 9 agosto: Festa di S.Barbara
  • 10 agosto: Festa di S.Fortunato
  • settimana di ferragosto: “Molina sotto le stelle”, rassegna cinematografica.

 






  ultima modifica giovedì, 11 ottobre 2007