- Abitanti: 1.204
- Altitudine: 1.375 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Sirentina
- nel Parco regionale Sirente-Velino
Su una catena rocciosa, al limite meridionale dell’Altopiano delle Rocche sorge Ovindoli la cui posizione deriva da necessità difensive per le popolazioni della valle. Gli insediamenti, nel tempo arrivarono ad addensarsi come luoghi fortificati. Il presidio era infatti costituito da una torre con funzioni di avvistamento, che consentiva di controllare sia il lago del Fucino sia le vie di penetrazione verso l’aquilano. Al vecchio sistema difensivo di avvistamento erano collegate le torri di S.Potito e di S. Iona. I due centri, nel 1811, sono aggregati ad Ovindoli come frazioni dove troviamo chiese con affreschi del ’500.
Faceva parte della Contea di Celano che dominava quasi tutto il territorio dell’attuale Abruzzo.
Con i Piccolomini vide periodi di grande sviluppo dell’arte rinascimentale nelle chiese locali ad opera di artisti di scuola aquilana. I suoi luoghi furono testimoni dei terribili combattimenti da parte di Federico II di Svevia. Dopo la morte di quest’ultimo, Carlo D’Angiò vi sostò nel 1268 prima della famosa Battaglia dei Piani Patentini per organizzare le truppe con cui poi sconfisse Corradino di Svevia, nel tentativo di riprendersi il regno. Dell’antico borgo oggi rimane solo una delle porte d’accesso alle mura dette dei Mutiati e un antico palazzetto, denominato casa del Re Zappone.
Ovindoli prima di diventare un paese turistico era abitato soprattutto da contadini e allevatori di bestiame. S. Antonio Abate, protettore degli animali, era invocato e venerato affinché proteggesse le bestie dai malanni e allontanasse il demonio. I Cantori di S. Antonio durante la festa, vestiti con le tipiche mantelle, ripetono il tradizionale motivo e girano per il paese chiedendo la questua di S. Antonio, per opere di beneficenza. La festa è contornata dalla distribuzione di polenta e fagioli, oltre che di vino cotto.
La Festa Campagnola invece si svolge all’aperto nei pressi della Pinetina dove fra il verde e l’aria pulita si riscopre la meravigliosa natura che circonda il paese. Si rappresentano i giochi che facevano i nonni, si degustano i piatti tipici d’allora, mentre alla sera si riscoprono i balli di un tempo: il Salterello abruzzese e la Quadriglia.
La manifestazione CioccOvindoli, altro evento significativo, si apre con l’esposizione e la vendita dei prodotti di cioccolato delle migliori dolciarie e forni abruzzesi. Nel centro storico si esibiscono artisti di strada e gruppi musicali itineranti e in tutti i locali si possono mangiare pietanze al gusto di cioccolato o dolci della tradizione locale.
Ovindoli è diventata negli ultimi anni una stazione turistica invernale nota e frequentata. In questo luoghi incantevoli è possibile intrecciare testimonianze storiche con escursioni naturalistiche alla scoperta di una fauna straordinaria come l'orso marsicano, il lupo e l'aquila reale.