- Abitanti: 580
- Altitudine: 700-1.135 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Campo Imperatore Piana di Navelli
Il Comune di Prata d’Ansidonia è un piccolo centro situato tra le colline ai piedi del massiccio del Sirente. Le origini di Prata sono legate all’antica città vestina di Peltuinum. La città, sorta su uno dei principali percorsi tratturali che collegavano le zone dell’Appennino centrale alle aree pugliesi e divenuta importante metropoli in epoca romana, conosce la totale decadenza intorno alla metà del IV secolo d.C.
Il borgo viene ricostruito sotto la dominazione normanna, perdendo il suo nome originario e prendendo quello di Ansidonia, dal nome di un ricco feudatario normanno del luogo, Sidonio.
Poco distanti dal paese attuale, restano i ruderi dell’antica città che oggi possono essere ammirati all’interno di un parco archeologico all’aperto.
Prata conserva ancora i segni del periodo medievale, come la chiesa parrocchiale di S. Nicola dove dietro la ricostruzione barocca, è ancora riconoscibile l’impianto originario.
L’interno, a una navata, presenta altari settecenteschi e un ambone in pietra intagliata del 1240, considerato uno dei capolavori della scultura medievale abruzzese.
Retto da sei colonne con basi e capitelli di forma diversa, l’ambone presenta un lettorino semicilindrico sul quale è raffigurata una figura femminile che porta sul capo un libro aperto, sovrastato dall’aquila evangelica. Nel pannello sul fianco sinistro del pulpito sono rappresentate figure di santi, mentre dei fiori di cardo si trovano nei pannelli fiancheggianti il lettorino, dove si raggiunge una qualità scultorea notevole. L’ambone, proveniente dalla chiesa di S. Paolo a Peltuinum, sorta nel XII secolo ai margini dell’antica città vestina, fu spostato nel 1796 per ragioni di sicurezza e di conservazione.
A poca distanza dal paese, si trova il borgo murato di Castello Camponeschi. Singolare esempio di “castrum”, presenta una struttura piuttosto insolita nell’ambito dei borghi castellati abruzzesi. La cinta muraria, infatti, è posta a poca distanza dal borgo mentre, nella maggior parte degli esempi in Abruzzo, i borghi castellati presentano cinta muraria coincidente con i muri esterni delle stesse abitazioni.
Non c’è una vera documentazione scritta sulle origini e sulla storia del castello, edificato nel periodo medievale per proteggere le antiche abitazioni, le prime informazioni arrivano da alcuni documenti presenti nel Chronicon Vulturnense, risalenti al XI/ XII secolo dove si fa riferimento all’esistenza di un insediamento già organizzato e autonomo.
Le mura del castello proteggono la chiesa di S. Pietro che presenta uno splendido portale del 1313.
Il territorio comunale di Prata d’Ansidonia comprende le due frazioni di Tussio e San Nicandro.
Tussio fu fondata alla fine della peste del 1080. Il nome sembra derivi da quello di un monaco piuttosto popolare nei dintorni. Nel piccolo centro troviamo la chiesa parrocchiale quattrocentesca di S. Martino e, poco distanti, quella di S. Maria di Loreto e S. Maria della Neve.
San Nicandro è una frazione di origine medievale con edifici risalenti al XVI secolo, tra cui il Palazzo Cappa. La Chiesa parrocchiale, settecentesca, è dedicata a San Nicandro, protettore del paese.