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San Demetrio ne’ Vestini


- Abitanti: 1.600
- Altitudine: 660 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Sirentina
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nel Parco Regionale Sirente Velino

San Demetrio ne’ Vestini si trova fra Sulmona e L'Aquila sulla strada statale n.17. Il centro sorge su una zona collinare ed è formato da una struttura urbana policentrica: sette borghi uniti fra loro, oggi frazioni. Alcune di esse - Campana Scalo, San Giovanni, Stiffe, Cardabello - ebbero origine probabilmente dal progressivo abbandono delle antiche città romano-vestine di Peltuinum e Aveia.
Il nome fu dato nel 1736, quando la chiesa parrocchiale del paese fu definitivamente intitolata a San Demetrio martire, ma prima visse una storia densa di avvenimenti. Interessanti memorie della passata importanza sono alcune chiese e palazzi nobiliari, come Palazzo dei marchesi Cappelli di Torano, al centro del paese, edificato nel XV sec., con l'architettura tipica dei palazzi-fortezza dell'epoca, e rimaneggiato nel Settecento in una maniera sobria che ripropone linee architettoniche rinascimentali, e il barocco palazzo Dragonetti.

Nella frazione Cardabello è il quattrocentesco palazzo ducale del duca Arcamone poi divenuto Cappelli. Quasi al centro del paese, nella parte alta, è la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, ricostruita nel 1820, estremamente elegante, con la sua doppia gradinata e un'unica navata percorsa in alto da una cornice dentellata, da cui si sviluppa la volta a botte. Conserva tele di Teofilo Patini (il Purgatorio, San Carlo Borromeo, la Concezione e Quattro Santi ed un Angelo Custode) e altri quadri seicenteschi.

All'entrata del paese è la parrocchiale dedicata a San Demetrio, edificata sui ruderi di un tempio dedicato probabilmente alla dea Vesta. La chiesa fu completamente ristrutturata nel Seicento e una torre adiacente fu adattata a campanile. L'interno è a croce latina, suddiviso a tre campate, conserva un polittico del 1595 e una statua equestre in legno policromo, raffigurante San Demetrio Martire.

Tra le chiese discoste dal centro abitato principale è interessante da visitare quella dedicata a San Giovanni, nell’omonima frazione, del XII sec., che conserva affreschi del Quattrocento e una statua lignea policroma di San Giovanni eseguita nello stile tipico abruzzese del Seicento.

Nella frazione di Stiffe, invece, oltre ai ruderi dell'antico castello si trova un bellissimo complesso di grotte d’origine carsica, percorse da un fiume sotterraneo alimentato da numerosi inghiottitoi che si trovano nel soprastante altopiano delle Rocche, le cosiddette Grotte di Stiffe. A loro interno racchiudono suggestivi laghetti, spettacolari cascate sotterranee ed enormi stalattiti e stalagmiti. Frequentato è anche il lago Sinizzo, di origine carsica, a breve distanza dal paese.






  ultima modifica giovedì, 11 ottobre 2007