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San Pio delle Camere


- Abitanti: 554
- Altitudine: 830 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Campo Imperatore Piana di Navelli

San Pio delle Camere sorge alle pendici del Monte Gentile, su un pendio degradante verso il piano attraversato dal Tratturo Magno, “quell’erbal fiume silente” di dannunziana memoria, in direzione della chiesa tratturale di S.Maria in Cinturelli.

Borgo di origini medioevali che conserva ancora intatte le stradine a gradinate su cui si addossano le piccole abitazioni montane, è sormontato dai resti del bellissimo recinto fortificato, uno dei più interessanti e meglio conservati dell’Abruzzo aquilano. Posto a mezza costa in una posizione tale da dominare sia il paese sia la strada sottostante, il castello presenta uno sviluppo planimetrico triangolare con al vertice la torre principale di forma pentagonale, preesistente all’intero impianto, in cui è visibile l’originario profilo dei merli. La cortina muraria, interrotta da torri rompitratta, presenta nella parte superiore una gradinata che consentiva ai difensori che si trovavano sulle impalcature lignee poste all’interno di camminare per lunghi tratti pianeggianti.

La prima testimonianza del paese risale al 1001 e lo attesta come soggetto alla diocesi valvense, mentre il nome, anticamente Declivius Cameratus, fa riferimento alle grotte naturali sotterranee, di cui la zona è ricca, utilizzate dai pastori della vicina Peltuinum come riparo e ricovero per le greggi. Del borgo delle origini purtroppo non resta quasi nulla; gli edifici del centro storico risalgono infatti tutti al XV secolo, quando il paese si risollevò dalla distruzione operata da Braccio Fortebraccio da Montone; tra le emergenze più importanti la cinquecentesca parrocchiale dedicata a San Pietro Celestino V di origini più antiche (la prima costruzione risale infatti all’anno Mille) con un interno a tre navate che conserva affreschi di buona fattura, alcuni dei quali narrano la vita di San Pietro Celestino V, e alcuni pezzi di oreficeria sacra tra cui una croce d’argento, un reliquiario intarsiato e un calice d’oro.

Nei pressi del paese troviamo il borgo fortificato di Castelnuovo in cui è ancora leggibile la configurazione ispirata a modelli romani con assi ortogonali e case mura costruite a difesa del paese da attacchi esterni. Fuori del centro abitato, lungo la strada che conduce a Carapelle Calvisio, a due km circa di distanza si trova la Chiesa della Madonna della Neve detta anche Madonna della Cona da sempre oggetto di grande devozione; costruita tra il 1200 ed il 1300 si presenta ad aula unica con un solo altare ed un affresco raffigurante la Madonna con Bambino.

Proseguendo in direzione di Navelli, incontriamo un’altra chiesa duecentesca intitolata a S.Stefano, dalle particolari finestre presbiteriali dalle quali i pastori potevano seguire la messa senza perdere d’occhio il proprio gregge. Sulla porta laterale destra, di origini chiaramente medioevali, si trova una lunetta affrescata con Madonna e Bambino e S.Stefano, opera probabilmente del XV secolo.






  ultima modifica giovedì, 11 ottobre 2007