- Abitanti: 450
- Altitudine: 580 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Sirentina
- nel Parco Regionale Sirente-Velino
Il territorio di Tione degli Abruzzi è attraversato dal fiume Aterno e dalla linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila. Il borgo è composto da cinque piccoli rioni che circondano la piazza scoscesa del Municipio vecchio, sovrastata dai resti del castello e dalla torre quadrata e merlata, detta dell’Orologio, visibile anche nello stemma comunale.
Tione degli Abruzzi, insieme alle frazioni di Santa Maria del Ponte e Goriano Valli, come molti paesi abruzzesi della zona conserva un patrimonio che passa per le tradizioni con origini storiche nel modello di vita della vecchia società contadino-pastorale.
Tra i giacimenti culturali religiosi di notevoli importanza c’è la Collegiata di Santa Maria del Ponte, edificata nell’XI secolo e rimaneggiata nel tempo, la chiesa rurale di San Vincenzo sempre dell’XI secolo, la più antica presenza architettonica nella vallata. Edifici di notevole interesse architettonico-rurale, legate alle attività agro-pastorali, sono le pagliare: costruite con pietra calcarea a pianta quadrata o rettangolare, sono suddivise in due ambienti sovrapposti, dei quali quello superiore era usato come abitazione e quello inferiore come stalla. Questa migrazione estiva verso la montagna, unica nel suo genere in Abruzzo, era finalizzata alla coltivazione d’alta quota di grano, patate, farro e lenticchie, e al pascolo di pecore e mucche. Esse presentano anche un grosso pozzo in pietra, ricavato da un inghiottitoio naturale dal quale veniva attinta l’acqua attraverso due gradinate, e una chiesa dedicata alla Madonna di Loreto. Le pagliare più conosciute sono quelle di Tione, mentre quelle di Fontecchio e di Fagnano sono più appartate e meno frequentate. Questi villaggi, ormai abbandonati da decenni, stanno tornando ad essere recuperati e utilizzati a scopo turistico.