- Abitanti: 3.016
- Altitudine: 830 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Amiternina
Il Comune di Tornimparte è ubicato lungo una vallata che dai contrafforti del Velino e della Duchessa sfocia nella piana di Sassa-Preturo e nella conca aquilana; è costituito da diciotto piccoli paesi vicini tra loro e il capoluogo, Villagrande, si trova nella zona più elevata della vallata.
Il nome Tornimparte deriva da “turres in partibus”, “fortezze dislocate in varie parti”. I primi abitanti della zona furono i Sabini. Nel periodo romano erano presenti vari centri abitati nel territorio. Sembra inoltre che la località Castiglione, data la sua posizione strategica, abbia ospitato un insediamento amiternino.
Con la caduta dell’Impero Romano le popolazioni della valle dell’Aterno furono esposte ai saccheggi dei Longobardi, come testimoniano toponimi quali La Fara e Colle Ferelli.
Fu feudo dei Piccolomini e dei Colonna, partecipò alla fondazione della città di L’Aquila con la comunità di San Vito.
Da Ruella e Cerasolo, località incontaminate di alta montagna, si possono ammirare panorami incantevoli. Un altopiano di straordinaria bellezza, ricco di faggete e di pascoli, Castiglione, segna il confine con il Lazio. Qui si trova il Castello di S. Angelo di Castiglione, detto “Ju Castellacciu”: fu eretto probabilmente nel periodo dei feudi, quando ciascun feudatario sentì il bisogno di proteggere il proprio borgo con opere di fortificazione; ha un’estensione di circa 600 mq, con mura perimetrali di circa 1.20 m di larghezza. Una così imponente costruzione è giustificata dalla posizione strategica occupata, dominando la vallata di collegamento tra la conca aquilana, la Valle del Salto e la zona di Sella di Corno.
Tra le chiese più importanti abbiamo la parrocchiale di S. Panfilo (sec. XIV) in Villagrande di Tornimparte, conserva al suo interno preziosi dipinti di Saturnino Gatti. A Rocca S. Stefano è possibile vedere i ruderi della chiesa di S. Stefano (sec. XII).
In località “Vallone del Puzzillo” si trova la risorgente della grotta di Vaccamorta, lunga circa 1, 200 Km: la cavità costituisce una risorgenza delle acque raccolte nell’ampia zona di assorbimento del sovrastante borgo del cerasolo.
Una festa caratteristica del territorio è la manifestazione folkloristica del primo Maggio, chiamata l’albero del Maggio (Ju Calenne), fatta per festeggiare il ritorno della bella stagione. Gli uomini del paese innalzano un tronco gigantesco ripulito da rami e nodosità, attorno al quale si svolgono riti e giochi popolari durante la notte.
Tipiche della zona sono le carbonaie: complesse strutture per la cottura del legname e il processo di carbonizzazione. Nel passato infatti la produzione di carbone era l’attività tipica di Tornimparte, favorita dalla presenza di numerosi boschi.
Il territorio di Tornimparte oltre alle bellezze artistiche e culturali, alle molte emergenze naturali e agli splendidi paesaggi, offre agli appassionati di sci d’alpinismo molte opportunità come la traversata invernale di Monte Cava.