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Villa Sant'Angelo


- Abitanti: 468
- Altitudine: 570 metri s.l.m.
- nella Comunità Montana Amiternina

Il paese di Villa Sant’Angelo, sorto tra il XV e il XVI secolo, si presenta con una forma a ventaglio allargata verso il basso e chiusa alla sommità dalla facciata laterale della settecentesca parrocchiale, caratterizzata da un massiccio campanile a pianta quadrata. Numerosi reperti hanno localizzato in questo territorio una zona che nel Medioevo era chiamata terra di Barili. Il centro del borgo conserva alcuni gradevoli esempi di dimore signorili ottocentesche.

La chiesa parrocchiale della Madonna del Popolo sorge in Piazza Grande: ha una facciata a timpano tripartita da cornicioni e segnata verticalmente da un portale a coronamento mistilineo e un finestrone; sulla destra del portale, in una nicchia lunettata, compare un affresco con San Michele Arcangelo e San Giovanni Battista. Il prospetto del fianco sinistro è appesantito, oltre che dalla massiccia torre campanaria, da un volume aggiunto adibito a sagrestia, che si attacca a ridosso del portale laterale a timpano spezzato.
L’interno dell’edificio è ad aula unica absidata con copertura a soffitto piano, mentre il presbiterio è voltato a botte. L’arredo, barocco, consta di altari con timpano ad andamento curvilineo spezzato e stucchi dorati, all’interno dei quali sono alloggiati dipinti e statue in terracotta.

Nello spazio urbano retrostante l’edificio va segnalata l’opera scultorea dell’artista locale Pasquale Liberatore, autore anche di alcune fontane a Tussillo e Stiffe.

Appena fuori dall’abitato si incontra la chiesa di San Michele Arcangelo (sec. XIII); all’interno è presente una pregevole edicola del XV secolo e resti di alcuni affreschi, tutto scandito in tre navate da pilastri a base quadrata che sorreggono quattro archi a tutto sesto. La chiesa presenta una facciata a terminazione piena dallo sviluppo prevalente in senso orizzontale, frutto di un rimaneggiamento settecentesco; sul portale leggermente decentrato a trabeazione piana, si trova una finestra che ha al centro del timpano spezzato una conchiglia. Un altro elemento che connota la facciata è l’ingombrante corpo del campanile a vela su cui è murato lo stemma di Villa S. Angelo.
L’interno ha impianto a tre navate e quattro campate, con archi a sesto leggermente ogivale; la copertura è a capriata nella navata centrale e spingente nelle laterali; allo spazio presbiterale centrale si affiancano due vani laterali di cui quello di destra ospita la cappella di San Michele Arcangelo, con la statua del santo in altare seicentesco. La cappella di sinistra è murata e sulla parete sta un’ancona lignea policroma con i santi Pietro e Paolo.
Sull’altare maggiore si eleva un’ancona lignea a tre comparti e una cornice lunettata a tutto sesto che doveva accogliere dei dipinti oggi non più visibili. Sulla parete destra è un dipinto seicentesco con il Martirio di San Lorenzo; in una nicchia sulla parete sinistra una statua di Sant’Antonio Abate. Si trovano pochi episodi superstiti di affreschi sui pilastri e nelle imposte degli archi.

Fuori dal centro abitato, lungo la strada che collega il paese alla frazione di Tussillo, sorge la piccola chiesa della Madonna delle Grazie, detta “delle Prate”: ad essa era legata la festa “Lumetta” che si teneva la domenica più vicina all’8 settembre, così chiamata in relazione ai lumi ricavati da grandi zucche scavate. La frazione ospita anche la chiesa di S. Agata, che conserva un affresco del ‘400, attribuibile a Sebastiano di Cola da Casentino.

Tra le altre emergenze civili di Villa Sant’Angelo vanno ricordati i palazzi Colonna, Coletti, Andreassi, De Matteis, Nardis, Franci.






  ultima modifica mercoledì, 10 ottobre 2007